La circle line ferroviaria di Milano

Al via i lavori

La circle line ferroviaria di Milano

Manfredi Villani 23-12-2020 12:00

Nella città metropolitana di Milano il giorno 22 giugno 2017 venne firmato l’accordo di programma per la riqualificazione dei 7 scali ferroviari milanesi dismessi. Venne sottoscritta la nascita di una risorsa urbanistica verde. Vi parteciparono il sindaco di Milano, il presidente della Regione Lombardia e l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato. L’accordo comprende l’avvio dei lavori della linea metropolitana circolare. La questione dei trasporti tramite la futura circle line riguarda circa 5 milioni di cittadini dell’Area Metropolitana milanese. Attualmente i mezzi di trasporto tradizionali convergono tutti verso il centro di Milano. Gli utenti: lavoratori, studenti, turisti provenienti dalla provincia e diretti nelle zone industriali dislocate nell’hinterland urbano, nelle scuole di ogni ordine e grado o nei centri storici o nelle attività turistiche sono costretti ad andare in centro città, per poi ritornare in periferia. Per risolvere la suddetta anomalia a carico degli utenti di mezzi pubblici è necessario realizzare un sistema di trasporto circolare attorno alla città della tipologia ferroviaria. Esempi di linee metropolitane circolari sono state realizzate a Londra (nel 1905), Parigi e Mosca (nel 1954). Il primo luglio 2020 sono stati avviati i primi lavori in Milano, nel cantiere Tibaldi-Bocconi, per la costruzione della fermata della linea sub urbana S9 che dovrebbe entrare in funzione nel 2023. è prevista la costruzione di altre 6 stazioni (da Porta Romana a Cascina Merlata) che si aggiungono a quelle già esistenti, con frequenza di treni ogni 15 minuti. Con la realizzazione della stazione che nasce all’altezza di via Fedro, prende il via l’attuazione del progetto chiamato “CIRCLE LINE”. Nei prossimi anni entrerà in funzione una nuova metropolitana, che favorirà la realizzazione di quella circolare. L’intervento sarà realizzato dal Gruppo Rete Ferroviaria Italiana (delle Ferrovie dello Stato). Gli assessori Maran e Granelli di Milano hanno preannunciato: un’opera fondamentale che andrà a potenziare i collegamenti verso la zona sud della città. I finanziamenti arrivano dal contratto di programma investimenti tra ministero delle Infrastrutture e Rfi (Rete ferroviaria italiana), e per quanto riguarda l’integrazione sperimentale del verde nelle infrastrutture ferroviarie, con i fondi europei dedicati al progetto “Clever Cities”, cui il comune di Milano partecipa insieme a Rfi, Annat, Ambiente Italia, Eliante, Fondazione Politecnico di Milano e Politecnco di Milano, Italferr, e Wwf Italia. Una delle caratteristiche della stazione, afferma una nota, sarà la sostenibilità. Grazie alle azioni promosse nell’ambito di “Clever Cities” la nuova infrastruttura avrà pareti verdi e barriere antirumore per una migliore estetica e valorizzazione delle biodiversità.