La verità sul Covid-19

L’andamento sanitario, le informazioni, la propaganda e le menzogne

La verità sul Covid-19

Stefano Cozzaglio 19-11-2020 12:00

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 on l’aprirsi del 2020, in modalità sempre più drammatiche, il mondo ha cominciato a conoscere il virus denominato Covid 19 che, dopo essersi diffuso in Cina , si è espanso poi in tutto il mondo. Data la mancanza di conoscenza di questo agente infettivo (naturale o artificiale? sfuggito da un laboratorio o deliberatamente trasmesso come in un’offensiva batteriologica?) il mondo dell’informazione si è gettato a pesce nella più incoerente e confusa operazione mediatica che io nella mia vita ho modo di ricordare. Per parlare anche della sola Italia, si è assistito ad una corsa ad accaparrarsi personaggi e comparsate in televisione e sugli organi di stampa, con il principale scopo di giustificare il proprio operato di fronte all’opinione pubblica. 

I politici italiani dovevano dimostrare che, nonostante le pesanti demolizioni economiche del sistema sanitario nazionale operate da tutti gli ultimi governi, le nostre strutture avrebbero  resistito allo sviluppo della pandemia. In realtà questo sistema andò molto vicino al collasso e se ne evitò la dissoluzione solo per poco. Una ragione già citata è stata l’estremo depauperamento delle risorse economiche, una seconda va individuata nell’errata metodologia di cura applicata tramite le terapie intensive soprattutto nell’area del Bergamasco, che hanno portato ad intubare i malati senza capire che la ragione della loro malattia non era dovuta ad insufficienza respiratoria, ma alla presenza di trombi che, formatisi nei capillari polmonari ne inibivano la capacità di trasportare l’ossigeno e quindi creavano un soffocamento. Al contrario la respirazione artificiale provocava un eccesso di pressione di aria insufflata con la conseguente morte del paziente. A questo proposito mi ha molto colpito la decisione di non procedere all’autopsia di queste persone quasi per nascondere l’errore fatto precedentemente, ma ottenendo solo l’effetto di non fare chiarezza sulle vere modalità delle morti. 

Nonostante tutta questa serie di errori, mentre il mondo scientifico continuava ad azzuffarsi per fare prevalere le proprie idee in campo sanitario ed il governo, per coprire la propria inefficienza, accusava implicitamente la popolazione della diffusione del contagio, la diffusione del virus andava scemando aiutata anche dal distanziamento sociale, ma soprattutto dal cambio della stagione che stava avviandosi verso temperature più primaverili.

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