Ricordo di don Lino Maggioni

SAN GIULIANO / Nel giorno in cui avrebbe compiuto 80 anni; il 22 ottobre

Ricordo di don Lino Maggioni

Angela Vitanza 21-10-2020 12:00

Adue mesi dalla scomparsa di don Lino, la Parrocchia di San Giuliano Martire sceglie di ricordarlo nel giorno in cui avrebbe compiuto 80 anni; il prossimo 22 ottobre.

Don Lino (Evangelino all’anagrafe) Maggioni, prevosto di San Giuliano dal 2003 al 2014, è scomparso il 12 agosto, all’ospedale Humanitas, dov’era ricoverato da qualche giorno. Il periodo estivo, ma anche di emergenza sanitaria, hanno impedito la vicinanza dei tanti amici che avrebbero voluto stargli vicino. 

Arrivato a San Giuliano  a giugno 2003, don Lino si è  contraddistinto per la sua passione per il territorio. Passione che ha condiviso con i suoi parrocchiani attraverso le sue “mitiche” puntualissime “Puntate sulla Parrocchia del lunedi: La Parrocchia In-Forma”.

La “Puntata” era un bollettino parrocchiale da lui redatto, che puntualmente ogni lunedì mattina, intorno alle 6.12 arrivava nelle caselle mail dei suoi “follower”, dove lui raccontava in pillole  la vita della Parrocchia nella settimana precedente, oltre a uno spaccato degli avvenimenti sul territorio, e a volte, per eventi eccezionali, nel mondo. Poi c’era l’omelia della domenica e gli appuntamenti della settimana successiva. Il tutto corredato di fotografie, e contensato in un massimo di 8 pagine.

Bene, ricevendola settimanalmente, non avevo ben compreso quante cose ci ha insegnato in quegli 11 anni. Dalla storia delle strade (una per una e per nome) di San Giuliano -credo le conoscesse più dei Vigili Urbani- alle chiese, ai monumenti, al cimitero. Ma anche agli enti pubblici e i loro servizi. E poi la sua passione per i paramenti liturgici, di cui a puntate ha insegnato i loro nomi e i loro usi. L’ultima Puntata ce l’ha inviata da Rozzano per salutare; era la n. 555, di cui 477 su San Giuliano (la sua passione era iniziata a Cesano Boscone, la sua precedente città). Oggi si potrebbe dire che è stato il precursore della comunicazione... social.

Altro punto per cui i sangiulianesi gli si sono affezionati è stata l’attenzione verso gli ammalati (con visite periodiche) e  gli anziani, organizzando per questi ultimi  momenti dedicati. Come anche, la grande attenzione che ha avuto per le famiglie, affiancato da don Stefano Crespi arrivato anch’egli nel 2003, istituendo momenti di preghiera e momenti ludici mirati alle diverse situazioni ed età.

Don Lino è stato anche il precursore della Comunità Pastorale della Città. L’anno successivo al suo arrivo coniò lo slogan “Sette Parrocchie una sola Chiesa”, coinvolgendo nelle iniziative le altre Parrocchie cittadine,  organizzando momenti comuni di preghiera ma anche eventi culturali. Con don Maggioni iniziò infatti l’attività del Comitato SetteParrocchie per l’organizzazione della Festa della Città, legata alla Festa della Madonna del Rosario. 

Il suo compito era affiancare ai momenti liturgici, momenti culturali e musicali legati da un filo conduttore: il titolo della festa! Tradizione che continua con l’arrivo di don Luca Violoni. Un evento molto toccante e sentito, proprio quasi al termine della sua presenza a San Giuliano, è accaduto a maggio 2014. Fortemente voluta da don Lino, ha fatto tappa in città La Madonna di Fatima, arrivata in elicottero sul campo dell’oratorio San Luigi, gremito dai cittadini. Nella sua settimana di permanenza dal 4 all’11 maggio 2014, migliaia di persone si sono recate nella Parrocchia centrale anche solo per una preghiera. 

L’ultimo grande festeggiamento a San Giuliano è stato il 27 giugno 2014, nel 50esimo anniversario della sua ordinazione Sacerdotale. Festeggiato nell’occasione con una edizione straordinaria della Gazzetta dello Sport... in versione casalinga, con tutti gli auguri possibili. Perchè di don Lino si ricorderà anche il suo amore per lo sport e la  sua amata Inter, che, impegni pastorali permettendo, insieme agli amici del circolino, a volte si recava allo Stadio a tifare.

Cari saluti don Lino, abbiamo immaginato che sia volato in cielo sul suo intramontabile “Galletto”.