Carenza di vaccino antinfluenzale. È allarme!

Carenza di vaccino antinfluenzale. È allarme!

Roberto Fronzuti 14-10-2020 12:00

C’è grande preoccupazione fra i cittadini, in modo particolare fra gli anziani, per la carenza di vaccino antinfluenzale. In un Paese come il nostro, che annovera una popolazione di ultra sessantacinquenni, ci chiediamo come abbiano fatto le autorità italiane a non approvvigionarsi in tempo e con quantitativi adeguati di dosi di vaccino. In Italia, un cittadino su tre è anziano. Di fronte a questi dati preoccupanti, ci auguriamo che il ministro Speranza trovi i vaccini, e dia tranquillità ai milioni di anziani che ne hanno necessità. 

C’è poi il problema di dove e come farsi iniettare il vaccino; a riguardo la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche propone che la vaccinazione avvenga in  farmacia, con l’ausilio di un operatore sanitario.  Ci sembra un’ottima proposta, anche se di difficile attuazione per il 2020; sarebbe ottimale renderla operativa dall’anno prossimo.

Quest’anno, l’importanza di vaccinarsi è maggiore che in passato, anche per chi non vi si è mai sottoposto. 

Il numero del 30 settembre de L’Eco, in prima pagina, l’articolo di Giovanni Abruzzo ha ben spiegato l’impellenza della vaccinazione. In caso di disturbi, la diagnosi sulla persona vaccinata porterebbe ad escludere che si tratti della normale influenza ed indurrebbe ad analisi più severe, per prevenire le patologie derivanti dal coronavirus. Queste sono le ragioni che consigliano una precoce vaccinazione.