Ripulire e riqualificare

Zone e periferie nel degrado

Ripulire e riqualificare

Emanuele Carlo Ostuni 23-09-2020 12:00

“Milano cha Banche che cambi poi Milano e Benfica Milano che fatica…” cantava Lucio Dalla che, se fosse ancora vivo in attesa di un suo concerto e passeggiasse in via Gaetano Sbodio nel Municipio 3, vedrebbe quanta difficoltà per tenere pulita una zona che, a tratti, sta soffrendo il degrado e l’indifferenza verso quello che oggi si chiama RSU (Rifiuti Solidi Urbani). 

La cosa ci appare quanto meno discutibile se pensiamo che il capoluogo lombardo sin dal 1346, attraverso i suoi “Statuti delle strade e delle acque del Contado di Milano”, regolamentava la nettezza periodica delle strade che dovevano essere ripulite di notte, soprattutto se durante il giorno era previsto il passaggio dei duchi o nobili e che fra l’800 e i primi del’900 vide la presenza del “ruèe” una figura che ho sempre visto con grande tenerezza, poi scomparsa. 

Con un grande cesto dietro la schiena (la gerla), la scopa e la pala si occupava della raccolta dei rifiuti solidi differenziandosi dagli spazzini che operavano di notte, per il fatto che, lavorando di giorno, interagivano con la popolazione delle case di cortile milanesi dove svuotavano quella che si chiamava (ruera), il cui contenuto veniva portato per legge fuori dalla città, in quella che all’epoca era chiamata Rottola, oggi Cascina Gobba a pochi passi dall’odierna Amsa di via Olgettina. 

Viene spontaneo per noi della redazione dell’Eco di Milano e provincia www.ecodimilanoeprovincia.it, che siamo proprio in Municipio 3, chiederci cosa aspetta il Comune di Milano a ripulire e riqualificare la stradina sopracitata, così vergognosamente abbandonata, per chi in un momento di pausa attraversa quel tratto di strada, magari con qualche antenato ruèe…