Ospedali blindati ai familiari; è un’ingiustizia

Con la scusa del Covid, vengono negati i diritti dei cittadini

Ospedali blindati ai familiari; è un’ingiustizia

Roberto Fronzuti 23-09-2020 12:00

La tragedia della pandemia che si è abbattuta sulle nostre famiglie continua a causare vittime, seppur in misura molto ridotta, rispetto al momento di massima espansione della malattia. Quanto è accaduto nell’inverno e nella primavera di quest’anno non può essere dipanato in un commento giornalistico; ci vorranno anni di studio e d’indagine, per scrivere la storia di questi mesi orribili. Ma al di là di tutte le cose tremende che sono accadute - che conosciamo solo in parte - pensiamo che solo il tempo e la decantazione dei fatti, potranno contribuire all’analisi storica che ci dovrebbe consegnare la verità.

Si la verità, è il nostro obiettivo. Concorrere alla sua ricerca dovrebbe essere la meta primaria dei giornalisti: consegnare la verità ai lettori.

Abbiamo appreso che migliaia di salme sono state sottratte in senso assoluto alle famiglie, che non hanno potuto dare neppure un saluto alle ai propri cari; i defunti non hanno ricevuto neanche la benedizione del prete. I corpi di migliaia di vittime del covid - 19, sono stati cremati senza il consenso della famiglia, in nome del timore di contagio. Le ‘’nostre’’ autorità si sono fatte prendere dal panico. Noi pensiamo che le salme delle vittime del coronavirus, una volta chiuse nella cassa mortuaria zincata e sigillata, non avrebbero costituito pericolo per nessuno. Tutti noi ricordiamo le colonne dei camion militari carichi di bare, partiti da Bergamo per i cimiteri dell’Emilia. Questo è quanto riguarda i morti, ma per i vivi ricoverati in ospedale, ad oggi qual è la realtà? è tremenda, gli ospedali sono blindati alle visite dei familiari. Si continua a morire senza essere confortati dall’affetto dei propri familiari. Con la scusa del covid gli ospedali restato preclusi ai familiari. E questo non va bene! Si prendano i dovuti provvedimenti, si dotino malati e visitatori delle dovute protezioni e si consentano le visite. Anche se c’è una ripresa dei contagi, la situazione non è più di emergenza, e bisogna rendere possibile le visite. Noi riconosciamo il ruolo che il personale medico e para medico ha avuto nei nosocomi riguardo all’emergenza, ma fotografando la situazione degli ospedali attuale, si registra l’atteggiamento negativo di gran parte del personale nei confronti dei familiari. Sembrano dire: una volta per tutte ci siamo tolti dai piedi questi rompi scatole. Con la scusa del possibile contagio, tutti i giorni vengono negati i più elementari diritti al cittadino, compresa la possibilità di confortare un essere umano negli ultimi giorni di vita. Si faccia fare  il tampone al visitatore e lo si faccia entrare in ospedale. è disumano il comportamento dell’apparato burocratico degli ospedali; è facile ed anche comodo chiudersi a riccio e non fare entrare i visitatori. Ma ora basta! Bisogna protestare a gran voce.