La magia dei sogni nel film “Lui è mio padre’’

Il capolavoro del regista Roberto Gasparro girato interamente ad Agropoli Cilento

La magia dei sogni nel film “Lui è mio padre’’

Rosanna Fronzuti 15-09-2020 12:00

Nella splendida cornice del Castello Angioino-Aragonese di Agropoli, ho avuto il piacere di assistere alla proiezione del film “Lui è mio padre’’ per la seconda volta: la prima per divertimento, successivamente per osservarne meglio e approfondire i particolari.  Quest’opera cinematografica mi ha colpito molto; trasmettendomi emozioni contrastanti. Ed è per questo che ho deciso di recensire questo capolavoro. Il film “Lui è mio padre’’ è girato interamente ad Agropoli, con la regia di Roberto Gasparro. 

Nel film, il regista (di origine agropolese e di adozione torinese) si è ispirato al nuovo “Umanesimo Ecologico’’ di Papa Francesco per riconoscere “una relazione di reciprocità responsabile, tra essere umano e natura’’. Il lungometraggio si incentra sul rapporto affettivo genitoriale tra padre e figlia e vuol essere al tempo stesso una sorta di monito per eliminare qualunque forma di pregiudizio nei confronti dei cosiddetti “rifiuti’’, sostenendo il pensiero di Victor Davis Hanson che recita: “La spazzatura é una grande risorsa nel posto sbagliato, a cui manca l’immaginazione di qualcuno perché venga riciclata a beneficio di tutti’’. 

A dimostrazione di ciò, la plastica é stata vietata sul set; tutti gli artisti hanno portato da casa tazzine e thermos... Nel cast, accanto ai protagonisti Gianni Parisi e Giulia Colantonio, figurano Giacomo Rizzo, Toni Mazzara, Tony Sperandeo, Giovanna Rei, Margherita Fumero, Ester Gatta, Massimiliano Rossi, Umberto Anaclerico, Barbara Bacci, Loredana Crispino, Rosario Iodice, Sergio Iodice, Stefano Boscolo, Uberto Celeste, Emilio Benevento, Francesca De Padova, Nadia Aulisio, Marco Reggiani e Luciano Carciotto. L’organizzazione del film è affidata a Domenico Russo e Luca Bonomo. Aiuto regista e fotografo di scena Alessio Casula; i costumi sono a cura di Barbara Danisi. Dopo sei settimane di riprese, il lavoro è stato ultimato presso lo stabilimento della “ Cean’’ di Trofarello, sponsor dell’opera. Negli ampi spazi della nota azienda torinese si é svolta tutta la parte post produzione del film, grazie ad una costruttiva partnership instaurata tra Roberto Gasparro e Francesco Dragotto, a.d. di Cean Spa; “Il regista rivolge un sentito ringraziamento alla Sarim di Eboli nella persona di Silvio Petrone. Un pensiero particolare di Roberto Gasparro va a Maria Grazia Anzalone, denominata dallo stesso regista una grande imprenditrice e suo portafortuna”. Sono pienamente d’accordo: ha saputo pubblicizzare il film con una tale passione da coinvolgere le persone; i suoi occhi si illuminavano particolarmente quando ne parlava. Probabilmente rivedeva le scene nel suo cuore in maniera tale da coinvolgere le persone nell’essere presenti all’evento. 

Agropoli é una bellissima cittadina; Gasparro vuole mostrarla agli occhi del mondo nel modo più degno possibile. A mio avviso è riuscito pienamente nel suo intento. La cura del particolare riaffiora in ogni singola scena e traspare una bellezza d’animo in ogni gesto degli attori. Raccontano una storia limpida, realistica, commovente, naturale, come il mare che li circonda. Un grande esempio di civiltà e di insegnamento per i giovani che saranno il futuro del mondo. 

Osservando il pubblico in alcune scene più toccanti, ho notato la commozione dei presenti e soprattutto del pubblico più giovane. Questo film insegna anche a godere dei benefici della natura, a rispettarla, ad alzare gli occhi dal cellulare per osservare la bellezza di ciò che ci circonda; regala un sogno da non perdere.