Perché la crisi venezuelana dovrebbe interessare agli italiani?

A Roma tre esponenti dell’ala democratica

Perché la crisi venezuelana dovrebbe interessare agli italiani?

Redazione 06-07-2020 12:00

Dal 6 al 8 luglio, saranno a Roma tre esponenti dell’ala democratica del Venezuela, impegnati in una complicatissima battaglia per il ritorno alla democrazia: l’On. Armando Armas, presidente della Commissione Affari Esteri della legittima Assemblea Nazionale, l’On. Mariela Magallanes, rappresentante ufficiale in Italia della legittima Assemblea Nazionale, e la diplomatica venezuelana Isadora Zubillaga.

L’occasione sarà propizia per spiegare i motivi della nomina di Magallanes come rappresentante e portavoce dell’unica istituzione riconosciuta come legittima anche dalla Repubblica Italiana.

Molti sono i motivi di interesse, non solo politici, che corrono sull’asse, invisibile ma forte, che lega Caracas e Roma, e l’istituzione parlamentare venezuelana desidera colmare vuoti di conoscenza circa la grave situazione del Paese. Verranno inoltre resi noti gravi fatti occorsi in terra venezuelana, nonché l’intenzione di sollecitare le forze politiche parlamentari italiane per creare un foro di coordinamento tra i due parlamenti, in segno di sostegno e collaborazione da parte dell’Istituzione italiana alla causa della democrazia in Venezuela.

La visita rappresenta un momento di incontro, particolarmente importante in queste settimane in cui il tema venezuelano è tornato di stretta attualità mondiale. I motivi per cui l’Italia e gli italiani dovrebbero interessarsi del dramma venezuelano.

C’è molta più Italia in Venezuela di quanto non si possa pensare, e molto più Venezuela in Italia di quanto si sappia.


Contesto, temi, finalità della visita in Roma

La deputata venezuelana, on. Mariella Magallanes è stata nominata unica rappresentante e portavoce in Italia del Parlamento legittimo venezuelano, a seguito della comunicazione ufficiale della Commissione permanente Affari Esteri del parlamento venezuelano, presieduta dall’on. Armando Armas.

In visita a Roma nei giorni 6, 7 e 8 luglio, sosterranno alcuni incontri di alto livello con personalità istituzionali della Repubblica Italiana, con l’obiettivo finale di favorire le condizioni affinché l’Italia si pronunci a favore della proposta, formulata da Juan Guaidò presidente dell’Assemblea Nazionale, di formare un “governo di emergenza”, che consenta al Venezuela di giungere a elezioni libere, giuste, trasparenti e democratiche.

L’On. Magallanes attraverserà il “Transatlantico”, per incontrare colleghi del Parlamento italiano di tutti i gruppi politici, con l'obiettivo di stimolare la formazione di un gruppo trasversale di coordinamento parlamentare focalizzato sui temi della realtà politica e sociale venezuelana.

La delegazione, composta da l’On. Magallanes, l’On. Armando Armas, e la diplomatica venezuelana Isadora Zubillaga, incontra Il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, anche per trattare il caso di due cittadini italo venezuelani, Hugo Enrique Marino Sala e Juan Antonio Planchart Márquez, prigionieri politici in Venezuela, dei quali si sono anche interessati i fori multilaterali, come l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA-OEA) e la Commissione Interamericana per i Diritti Umani (CIDH). E per manifestare personalmente a Sua Eminenza, a nome del popolo venezuelano, la più̀ esaltante gratitudine per l’autorizzazione di Papa Francesco alla Congregazione per le Cause dei Santi a procedere con la beatificazione di José Gregorio Hernández Cisneros, noto come “il dottore dei poveri”, un segno di forte speranza per affrontare questo momento difficile per il Paese sudamericano.

I due deputati porteranno altresì all’attenzione del popolo italiano e delle sue Istituzioni, lo sconcerto dell’Assemblea Nazionale di fronte all’ espulsione dell’Ambasciatrice UE, Isabel Brilhante Pedrosa dal Venezuela il 30 giugno scorso in risposta a una serie di sanzioni imposte dall'UE, contro funzionari venezuelani e cittadini accusati di "compromettere la democrazia" e poco dopo annullare da parte di Nicolàs Maduro detta decisione e consentirle di rimanere come rappresentante diplomatico nel paese.

L'UE e il governo Maduro hanno insistito, in una dichiarazione congiunta secondo cui la decisione di invertire l'espulsione del rappresentante diplomatico è dovuta al fatto che in questo momento "la cooperazione tra le due parti può facilitare le vie del dialogo politico"; e infatti i due parlamentari esprimeranno la loro piena solidarietà con l’UE, specialmente con la Slovacchia per il recente riconoscimento di Juan Guaidò come presidente ad interim, tanto più il loro sostegno e vicinanza all’azione del Gruppo di Contatto Internazionale.