Rocca Brivio: perché venderlo?

Serve una politica “seria” per lo storico castello di Zivido

Rocca Brivio: perché venderlo?

Domenico Palumbo 10-06-2020 12:00

Ha un cortile da fare invidia alle famose dimore di cinquecentesca memoria; una “casa”, cioè un appartamento, con stanze ampie e comode che farebbe la gioia dei registi di film di costume, eppure Rocca Brivio sembra non interessare a nessuno e da più 500 anni vive nelle campagne di Zivido trascurato e senza attenzioni da parte di nessuno. Ha tre “padroni”, cinque in realtà, i Comuni di San Giuliano, San Donato Milanese e Melegnano, ciascuno per la loro quota, ma la fetta più grossa è in possesso di Cap Holding, che ne detiene il 51%. Una piccola parte la detiene pure l’Associazione Rocca Brivio. Nei decenni scorsi l’antico maniero era di proprietà della famiglia Brivio che negli anni ‘60 decise di “donarlo” ai nuovi soci senza nulla chiedere in cambio. Ma non fu un affare per nessuno, tranne per l’associazione che lo usa per i matrimoni e i battesimi. “Cosa ne facciamo di un ‘castello’ che non attira nessuno?”, obiettava il sindaco di Melegnano che faceva leva sullo splendido Castello Mediceo, collocato proprio in centro città. Idem per il sindaco di San Donato, che metteva davanti il fascino di Cascina Roma, e il primo cittadino di San Giuliano la comodità della luminosa Sala Previato. Il maniero di Rocca Brivio è posto a mezza strada fra San Giuliano e Melegnano, lontano dai due grossi centri abitati. Più volte negli anni passati si è tentato di trovare una soluzione organizzando invano convegni e riunioni. D’estate gruppi di volontari lo tengono in vita con spettacoli vari, ma è troppo poco per una struttura che richiede ben altra attenzione. Si è anche tentato di mettere in vendita il castello senza mai trovare il giusto acquirente. Costa troppo. Ma costa troppo pure mantenerlo. Anni fa il sindaco di San Donato fece il diavolo a quattro per liberarsene, mettendo in vendita la propria quota. Senza riuscirvi. Anche se il l’omologo di San Giuliano si fece avanti per comprarla. I sandonatesi si opposero con fierezza. Anche il sindaco di Melegnano ebbe la stessa tentazione ma venne subito zittito.

Adesso di parla di trasformare Rocca Brivio in un Ecomuseo, seguendo un’iniziativa dell’Associazione “Noi”. “E’ un delitto culturale vendere la Rocca”, afferma Fabrizio Cremonesi, presidente dell’associazione respingendo l’idea di vendere il maniero ai privati. Lo scopo è quello di ospitare la sede stessa del sodalizio insieme agli antichi attrezzi della Civiltà contadina custoditi nel suo interno. Rocca Brivio è inserito nei Luoghi del Cuore designati dal Fai per farlo meglio conoscere al grosso pubblico. Serve comunque una politica seria per il suo rilancio evitando inutili tentativi di vendita ai privati. “Perché venderlo?”, si chiede il comune cittadino.