Editoriale

L’uso della ‘’mascherina’’ non è più una cosa seria!

Roberto Fronzuti 01-07-2020 10:02

L’uso della mascherina, agli occhi dei cittadini, ha smesso di rappresentare un obbligo. Con il passare dei giorni, indossare la mascherina è diventato un optional per i più. Si vedono persone che tengono la mascherina abbassata sotto il mento; altre che l’hanno a portata di mano ma non la mettono, e in tanti che ne sono completamente sprovvisti. In buona sostanza, la ‘’mascherina’’ sta diventando una barzelletta. I casi sono due: o lo Stato, attraverso gli apparati, è in grado di farne osservare l’obbligo, o in alternativa, sarebbe meglio renderne l’uso facoltativo.

Quello che emerge è una cruda realtà: lo Stato ha saputo dimostrarsi autoritario nella fase uno e due di chiusura delle attività, schierando le forze di polizia locale e nazionale. Ma ora che persisterebbe ancora per legge l’uso della mascherina, non riesce ad essere autorevole, perché tutti gli addetti ai lavori hanno smesso di esercitare i controlli (vigili, carabinieri, polizia, guardia di finanza). E quando uno Stato non riesce a far rispettare leggi e ordinanze, non è credibile e smette di essere autorevole. I cittadini, di fronte al sistema che molla, se ne infischiano – sbagliando – di osservare le regole.

Fatte le dovute premesse, occorre guardare all’esempio della Regione Campania. Dal giorno 22 giugno, con ordinanza del presidente Vincenzo De Luca, l’uso della mascherina è stato abolito nei luoghi all’aperto. Considerato anche l’andamento della pandemia a livello statistico, il provvedimento già operativo in Campania, sarebbe opportuno estenderlo a tutt’Italia.

Il governo ha interrotto la campagna di annunci attraverso i giornali e le televisioni, che nella fase uno e due hanno sensibilizzato i cittadini nel mantenimento del distanziamento e dell’igiene personale, con particolare riferimento al frequente lavaggio delle mani. Bisognerebbe riprendere ad inviare questo tipo di messaggi educativi.