Storia della ‘mala’ in città

Milano / Dalla rapina di via Osoppo a Vallanzasca, la criminalità dagli anni ’40 agli ’80

Storia della ‘mala’ in città

Esposizione organizzata dall’associazione Spirale d’Idee

Stefano Cozzaglio 20-12-2017 12:00

Un’esposizione mette in scena la storia della criminalità a Milano, tra la fine degli anni Quaranta e la metà degli anni Ottanta. Organizzata dall’Associazione Spirale d’Idee con la Polizia di Stato che ha collaborato per la ricerca e la scelta della documentazione e delle fotografie e nella selezione delle strumentazioni tecniche e degli arredi di ufficio originali, in uso alla Questura di Milano in quegli anni e custoditi presso il Museo Storico della Polizia di Stato. Le armi in uso a quell’epoca sono state messe a disposizione dalla Fabbrica Pietro Beretta. In esposizione anche la Giulia super 1.600 grigio verde della Polizia di Stato, allora in uso alla Questura di Milano. Dall’inizio del ‘900 a Milano si afferma una particolare forma di criminalita  detta “Ligera”, termine che allude, appunto, alla leggerezza di piccole bande che si coalizzano secondo la situazione. Nel primo dopoguerra grazie alla grande quantità (non qualità ) di armi disponibili ed all’esercizio della violenza appreso durante il conflitto, le associazioni criminali si formano e si disfano subito dopo l’esecuzione dell’operazione. Sono anni di transizione: la citta  non ha ancora un vero padrone e le strade sono un luogo disordinato, terreno di conquista di bande diverse che spesso vengono da fuori.

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Foto: Archivi Farabola