Smascherato il pirata della strada

OPERA / Aveva investito una studentessa 12enne che attraversava sulle strisce pedonali

Smascherato il pirata della strada

Confessa dopo essere stato individuato

Ubaldo Bungaro 06-12-2017 12:00

L’automobilista confessa dopo essere stato individuato dalle Polizia locale di Opera. Nei giorni scorsi aveva investito una studentessa 12enne che attraversava la strada sulle strisce pedonali. Dopo le ricerche, rallentate dalla burocrazia legata ad un passaggio di proprietà dell’auto, gli agenti sono risaliti al responsabile dell’accaduto, C.M., un milanese di 51 anni. Denunciato a piede libero per omissione di soccorso, l’uomo ha detto di non aver avuto il coraggio di fermarsi, ma è poi tornato sulla “scena del crimine” per verificare le operazioni di soccorso e constatare le condizioni della ragazza. Ora, in base alla nuova normativa sul Codice della strada, rischia fino a 3 anni di carcere: gli è stata ritirata la patente e gli sono state comminate le sanzioni per il sorpasso sull’attraversamento pedonale. “Le telecamere sono un supporto prezioso alle attività della nostra Polizia locale - commenta il sindaco Ettore Fusco - e ci hanno permesso di risolvere molti casi, ma il problema vero è la distrazione delle persone alla guida e, più in generale, lo scarso senso civico e la prepotenza. Questa volta è andata bene, perché la bambina si è solo lievemente ferita, ma altri hanno avuto sorti ben peggiori. Come nelle ultime settimane sulle strisce al Dosso Cavallino o in molti altri incidenti sulla Valtidone e sulla Ripamonti. Bisogna tornare a scuola guida e ritirare le patenti a chi non rispetta i semafori, gli stop e le precedenze perché questi sono potenziali assassini!”. Partiti subito alla ricerca del responsabile si è scoperto, controllando le targhe delle auto in uscita dai varchi sorvegliati, che l’investitore non era subito scappato, era rimasto in zona per verificare la situazione. Controllando altre immagini delle telecamere di videosorveglianza, si scorgeva l’uomo fare il giro in via Dante e dopo avere lasciato l’auto nei pressi del Comune, avvicinarsi al luogo dell’incidente per restare li fino alla fine dei soccorsi mischiandosi ai numerosi astanti.