Emanuele Fiano: “Rosatellum ok”

SAN GIULIANO / Dibattito vivace in Sala Previato con il deputato del Pd

Emanuele Fiano: “Rosatellum ok”

Domenico Palumbo 06-12-2017 12:00

Dibattito interessante e vivace in Sala Previato, lunedì 27 novembre, sul tema della nuova legge elettorale, il Rosatellum, recentemente approvato in Parlamento. La presenza di Emanuele Fiano ha catalizzato l’attenzione dei cittadini che hanno seguito con molta attenzione l’intervento del noto parlamentare del Pd. L’incontro è stato condotto dal coordinatore del Circolo democratico di via De Nicola, Jacopo Saladini, e da Mario Oro, dirigente del partito. “La nuova legge elettorale non è il massimo”, ha affermato l’On. Fiano, “però permette di governare anche con il 23% dei voti”. Come avviene per Macron che in Francia governa appunto con il 23% dei voti ottenuti dal suo partito nell’ultima tornata elettorale per l’elezione del Presidente della Repubblica francese. “Le coalizioni sono necessarie”, sostiene Fiano. “Importante però che esse avvengano prima, durante o subito dopo le elezioni”, ha aggiunto. Come avviene in Germania a cui s’ispira il nuovo sistema elettorale del nostro Paese. L’esponente democratico ha aperto la serata facendo una carrellata del modo di votare in Europa e in Italia descrivendo le vicissitudini avute dall’Italicum, bocciato dalla Corte Costituzionale e dal Referendum di un anno fa, dal Porcellum e dal Mattarellum, non gradito dal Centrodestra. L’obiettivo è di convincere il più possibile gli astensionisti ad andare a votare. La lotta, secondo il deputato, sarà come nelle tradizioni fra il Centrosinistra e il Centrodestra con il M5S terzo incomodo. “Nella prossima primavera si andrà a votare con il sistema proporzionale e nominale”, ha detto Fiano, “con 232 collegi per il proporzionale e 62 uninominali distribuiti in tutta Italia”. Non sono mancati i dubbi e le perplessità da parte dei numerosi presenti in sala. Nessuno però ha posto delle critiche all’operato di Matteo Renzi, segretario nazionale. “Ma questo Fassino riesce ad unire il partito o no?”, ha chiesto uno del pubblico riferendosi all’Mdp di Bersani e di D’Alema. “A Massimo D’Alema interessa più far cadere Renzi che non a tenere in piedi il Pd senza pensare all’interesse del Paese”, ha risposto Fiano. “Il Pd, partito riformista, è nato per combattere le disuguglianze e tenere unita tutta la sinistra”, ha replicato Antonio Cavaliere, ex coordinatore democratico del Circolo sangiulianese. Dubbi anche sulla composizione dei collegi. “Non si può tenere diviso tutto il Sud Milano con San Donato e Peschiera in Brianza, San Giuliano nella Martesana e Melegnano nel Lodigiano”, ha osservato Gianfranco Ginelli, coordinatore di zona. Emanuele Fiano ha assicurato il suo interessamento per non dividere tra di loro i collegi elettorali sudmilanesi.