I Grillini all’attacco del Comune

SAN GIULIANO / “L’Amministrazione non paga i debiti ed è un cattivo esattore”. Secondo il M5S è stato percepito soltanto il 12% della tassa rifiuti

I Grillini all’attacco del Comune

Il 70% della popolazione non paga le tasse. Giù anche le multe stradali; pagate solo per il 6,79% e la refezione per l’11,51%

Domenico Palumbo 06-12-2017 12:00

Grillini all’attacco contro l’Amministrazione comunale di San Giuliano Milanese accusata di essere un cattivo pagatore dei suoi debiti e un pessimo esattore delle tasse comunali. Se da una parte la notizia fa piacere agli evasori fiscali cronici, cioè quelli che le tasse non sanno neppure cosa sono e a cosa servono, dall’altra fa male sapere che il recupero dell’evasione tributi a fine 2016 è stato solo del 27,20%. Vuol dire che più del 70% della popolazione non paga le tasse o che le stesse non sono state contabilizzate. Che è poi la stessa cosa visto che non figurano in bilancio e quindi non si può fare affidamento sul costo da sostenere per la realizzazione delle opere pubbliche. “Noi abbiamo già detto al sindaco Marco Segala che così non va“, spiegano i due Nicola del Movimento 5 Stelle, Nicola Aversa, capogruppo, e Nicola Strippoli, collega di partito. “Il nostro Comune è bravo a pagare, ma molto meno a incassare”, aggiungono sarcastici. Il 24 gennaio scorso il Consiglio comunale aveva approvato il Piano di riequilibrio di bilancio che avrebbe consentito al Comune di mettere a posto i conti pubblici dopo l’approvazione della Corte dei Conti e del Ministero dell’Interno, spalmando in 7 anni il pagamento dei debiti. Il passivo è di oltre 8 milioni di euro di cui 6 per il Concordato Genia. Dall’esame dei documenti contabili il Movimento 5 Stelle ha riscontrato ulteriori debiti fuori bilancio per circa 44mila euro dovuti a cause legali perse in Tribunale. Del riconoscimento dei debiti fuori bilancio s’è occupato il Consiglio nella seduta del 30 novembre scorso con l’approvazione della maggioranza di centrodestra, Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, nessun voto contrario, e 6 astenuti, quelli del Pd, della Lista Gina e di Si, Sinistra Italiana. I due esponenti del M5S non hanno partecipato al voto. “Danno sempre la colpa agli altri, cioè ai precedenti amministratori comunali”, sorridono i due grillini. Se prendiamo in esame il totale dei debiti da pagare a fine 2016, che in contabilità si chiamano residui passivi, notiamo che al 30 settembre 2017 ne sono stati pagati il 91,44%; i crediti invece, cioè i residui attivi emersi a fine 2016, al settembre 2017 sono stati incassati solo per il 43,76%. Come dire che più della metà dei tributi non risultano contabilizzati. “Ma io le tasse le ho sempre pagate”, si ribella una signora. Dai riscontri in questione è emerso pure che la tassa rifiuti è stata contabilizzata per il 12,59%, la refezione scolastica per l’11,51%, il trasporto scolastico per 40,20% e le multe stradali per il 6.79%. “Ovviamente – osservano all’unisono i due grillini – se provate a parlare con i cosiddetti Amministratori loro stanno facendo bene…”. L’assessore al Bilancio, Mario Grioni, ha infatti detto che in materia di evasione fiscale il Comune ha fatto molto e anche per il sindaco Marco Segala il problema è costantemente sotto controllo. “Ma voi siete favorevoli al crocifisso in aula consiliare proposto dall’assessore Daniele Castelgrande?”, abbiamo chiesto a Nicola Strippoli. “Assolutamente no”, risponde risentito il pentastellato con una folta barba bianca ben curata sul mento, “noi siamo laici, cioè siamo cattolici ma anche laici. Non vogliamo nessun simbolo religioso nei luoghi pubblici”. Chissà cosa ne pensa Papa Bergoglio.