“Peschiera svende la sua storia”

PESCHIERA / La denuncia: centro di progetti per cementificare

“Peschiera svende la sua storia”

Gianluca Stroppa 06-12-2017 12:00

Peschiera ha circa il 61% del proprio territorio compreso nel perimetro del Parco Agricolo Sud Milano. Un patrimonio rurale e paesaggistico enorme costituito da 13 cascine, anche se quasi tutte in condizioni fatiscenti. Si tratta di edifici storici privati, tranne una di proprietà del Comune in mezzo alle case di Linate. Edoardo Musci, fondatore dell’associazione “Peschiera Sostenibile” ed oggi candidato alle Regionali con il Movimento 5 Stelle, si batte da anni per cercare di salvare quel patrimonio, girando anche un video che illustra quanto andrebbe salvato e valorizzato. E non fatto oggetto di speculazione. “È fondamentale tutelare le aree delle cascine - osserva Musci -, continuare nell’obiettivo di salvarle partendo dalla cascina Deserta. Significa tutelare il territorio e la sostenibilità futura, ma qui, silenziosamente, si sta distruggendo, devastando e impoverendo per sempre anche questo luogo. Se solo si volesse seguire la strada della sostenibilità e valorizzazione del territorio ci sarebbero una montagna di fondi europei, regionali, e anche comunali a cui attingere per realizzare progetti locali, che porterebbero lavoro, reddito e valore nel territorio”. E invece Peschiera sarebbe al centro di meri progetti speculativi per cementificare. “Tengono tutte le trattative nascoste - accusa Musci - e questo non va bene. Facciamo l’esempio di cascina Sargenti, dove per venti anni i politici hanno promesso di farla diventare un luogo comune e ora si aspetta solo di sapere quanti appartamenti costruire. Come anche cascina Gilberti, dove c’era un progetto di pseudo agriturismo, tipo bed & breakfast, senza però alcuna traccia di produzioni in loco, come prevede la legge”. La mazzata finale, secondo Musci, è stata la variante alle regole urbanistiche votata nel 2014 che dà la possibilità di trasformare le cascine in palazzi, ovvero di poter cambiare il territorio rendendo ancora più semplice e fruttuoso per le immobiliari edificare senza più speranza per attività agricole o una gestione sostenibile del territorio. Attorno alle firme di oltre 300 cittadini si era raccolta anche una proposta popolare che proponeva delle norme sulle Cascine molto più vincolanti delle attuali: nessuna risposta in proposito dall'amministrazione. “Nessuna Giunta - conclude Musci - ha mai voluto fare qualcosa per l’agricoltura locale, mai nessun progetto per tutelare la funzione delle aziende agricole e delle cascine: si è solo pensato a cementificare e ad incassare. Oggi ancora si continua a costruire, nonostante sia chiaro che dovremmo attuare un cambiamento profondo nella gestione del territorio e ritornare a prenderci cura della nostra terra e della nostra salute. C’è bisogno che le persone capiscano l’importanza di cosa ci si sta giocando e che lo si faccia qualcosa velocemente”.