Baby gang tradita da Facebook

MILANO / Almeno 19 i colpi messi a segno; 11 le aggressioni

Baby gang tradita da Facebook

Cristina Fabris 06-12-2017 12:00

Sono sette i membri della baby gang individuati, al momento, anche se non tutti hanno avuto lo stesso ruolo nelle rapine. Armati di coltello rapinavano i ragazzini nei parchi di Milano e molte delle vittime hanno riferito di aver riconosciuto alcuni membri della gang su Facebook, dove del frutto dei loro colpi si vantavano e dove postavano selfie con abiti firmati, smartphone di ultimissima generazione e pure mazzette di contanti. Almeno 19 colpi, ma si sospetta possano essere gli autori di altre 11 aggressioni. In manette, per ora, sono finiti tre componenti della baby gang che ‘scorrazzava’ nell’area sud-est della città di Milano, tra largo Marinai d’Italia, Wow Spazio Fumetto, i giardini della Guastalla e la Rotonda della Besana. Sono due diciottenni, tra i quali anche quello che, secondo gli investigatori del Commissariato Monforte Vittoria guidato da Giuseppina Suma, era il leader della gang; un italo-tunisino figlio di un pregiudicato, arrestato in flagranza già a fine ottobre, e un altro neo 18enne, finito in comunità insieme ad un 15enne. Indagati invece altri quattro ragazzi, tutti tra i 17 e i 14 anni, e provenienti da famiglie italiane regolari, stando al racconto dei poliziotti che hanno seguito le indagini. “La gang era diventata l’incubo dei ragazzini del quartiere, a un certo punto non hanno più minacciato le vittime, loro sapevano già che avrebbero dovuto consegnare tutto quello che avevano - ha spiegato Giuseppina Suma, dirigente del commissariato - Rapine e furti servivano per comprare o indossare abiti firmati”.