Casa Chiaravalle alle vittime di violenza

MILANO / La struttura di via Sant’Arialdo accoglierà 60 donne

Casa Chiaravalle alle vittime di violenza

C.F. 06-12-2017 12:00

In occasione degli Stati Generali della Lotta alle Mafie, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, hanno visitato Casa Chiaravalle in via Sant’Arialdo 69, uno dei simboli della lotta alle mafie in Lombardia (è il più grande bene confiscato alla criminalità organizzata), dove il Comune attualmente conta 177 tra appartamenti, negozi e pertinenze, un tempo luogo di attività illegali o patrimonio di criminali, oggi restituiti alla cittadinanza e utilizzati per attività sociali. Sequestrata nel 2009 e confiscata nel 2012, Casa Chiaravalle ospiterà da marzo, grazie ai lavori della rete di imprese sociali Passepartout, le prime sessanta donne, italiane e straniere, vittime di violenza e tortura subite anche durante i flussi migratori. Così la villa, appartenuta “al boss della zona” arrivato a Milano dalla Calabria e arricchitosi con il traffico di droga, con la messa in circolazione di banconote false e l’usura, diventerà un luogo di accoglienza. Tre macro-funzioni (socialità, agricoltura, accoglienza) e l’intreccio costante tra cultura della legalità e quindi anche funzione “educativa” del luogo e cultura della promozione della persona e dei diritti: ecco la cifra complessiva di una scommessa rilevantissima che vuole dimostrare come legalità e questione sociale siano facce della stessa medaglia.