Basta usare la casa come un bancomat

Tari applicata in modo irregolare dai comuni

Basta usare la casa come un bancomat

Imu, Tasi, tassa sull’elettricità, non se ne può più!

R.F. 06-12-2017 12:00

I Comuni sono stati messi allo sbando dallo Stato, attraverso la diminuzione e il contenimento dei trasferimenti finanziari a favore degli Enti locali. E allora i sindaci si attaccano a tutto, diventano sempre più aggressivi. Con il solito ricatto; inviano delle raccomandate (in luogo del messo comunale). Parliamo di ricatto in presenza di una burocrazia impossibile; il cittadino non sa a che santo votarsi per fare opposizione. Decadono i termini dei 60 giorni per l’opposizione e la richiesta del Municipio diventa esecutiva. Poi passano l’incarico ad Equitalia (ora Agenzia di riscossione; è cambiata la sigla ma i metodi rimangono gli stessi). È di questi giorni lo scandalo della Tari applicata dai Comuni compreso Milano anche ai box e alla cantine. Imu sulla seconda casa, Tari (immondizie) Tasi (tassa sui servizi indivisibili). E sempre sulle seconde case (in modo surrettizio) è stata introdotta la tassa sull’elettricità (a fronte di pochi euro ogni due mesi, ora si pagano circa 50 euro anche per utenze a consumo zero; 300 euro pagati in un anno sono un furto). Per molte famiglie colpite dalla crisi, rimaste senza lavoro, possedere una seconda casa è diventato un incubo. Non riescono a pagare tasse e spese: e sempre a causa della crisi non riescono neppure a vendere l’appartamento. Il valore degli immobili per le vacanze è crollato. È una situazione tragica causata dagli ultimi governi di sinistra e di destra. Possedere degli immobili acquisiti con una vita di sacrifici ora sfitti, e con le tasse da pagare sta mandando sulla strada i possessori. Ci si meraviglia che oltre il 50% della popolazione non va più a votare; la verità è che le famiglie sono stanche di essere vessate da una burocrazia che ha imprigionato la classe politica nelle 150mila leggi che opprimono l’Italia; politici che pendono dalle labbra dei burocrati, perché non ci capiscono nulla; questa è la realtà. Non ci resta che sperare nel risultato della prossima campagna elettorale, con l’auspicio che porti al Governo una classe politica che smetta, una volta per tutte di usare la casa come bancomat. Continuare a tartassare la casa, vuol dire mettere definitivamente in crisi l’edilizia, da sempre il settore trainante dell'economia.