La città certificata amica delle biciclette

SEGRATE / Riconoscimento ricevuto dalla Fiab

La città certificata amica delle biciclette

Gianluca Stroppa 29-11-2017 12:00

A Segrate sventola la bandiera gialla: quella dei ComuniCiclabili. Un riconoscimento ricevuto dalla Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) che misura e premia il grado di ciclabilità delle località italiane. Un attestato che promuove e certifica Segrate città “bike friendly” grazie alle consistenti infrastrutture presenti con oltre 80 chilometri di piste ciclabili e un’efficiente ciclofficina gestita dall’associazione “SegrateCiclabile”, per i tanti progetti e le iniziative di mobilità sostenibile promossi in collaborazione con associazioni e scuole, per i servizi regolari di mobilità dolce casa-scuola (tipo Pedibus) e per la costante attività di comunicazione e sensibilizzazione messa in campo a favore della cittadinanza. Tre le faccine sorridenti (bike smile) assegnate alla città, su una scala da uno a cinque, che promuove il lavoro in quattro ambiti: cicloturismo, mobilità urbana, governance e comunicazione, per un totale di 11 aree di valutazione e oltre 30 indicatori. Segrate è inserita nella mappa dei 30 Comuni dove sventola la bandiera gialla, in compagnia di Cinisello Balsamo e Sulbiate e fuori dalla Lombardia con Ferrara, Belluno, Pescara, Pordenone, Grado e Vicenza. “Siamo orgogliosi di aver ottenuto questo importante riconoscimento - commentano il sindaco Paolo Micheli l’assessore alla Mobilità, Roberto De Lotto - perché riteniamo che i temi della mobilità sostenibile siano centrali per il nostro futuro. Per questo nei primi anni di lavoro abbiamo implementato la rete di piste ciclabili, estendendola anche alle periferie e abbiamo in cantiere la realizzazione di nuovi tracciati e la riqualificazione di quelli esistenti. Questo primo attestato sarà utile per misurare le azioni che intraprenderemo per migliorare ulteriormente la ciclabilità cittadina. È un riconoscimento che premia il lavoro eseguito finora e ci stimola a dare il massimo. I ringraziamenti vanno alle associazioni che da anni si occupano con dedizione allo sviluppo di questi temi”.