Sottopasso: lite tra pedoni e ciclisti

MELEGNANO / Motivo? L’improprio passaggio che molti fanno nella struttura

Sottopasso: lite tra pedoni e ciclisti

G.S. 26-07-2017 12:00

Una volta tanto chi fa uso della bicicletta finisce sotto accusa. In una delle città sicuramente più “votate” all’utilizzo delle due ruote, laddove un’attivissima sezione locale Fiab (Federazione italiana amici bicicletta) lancia periodicamente campagne incentivanti a favore della mobilità dolce, ecco che ai ciclisti tocca salire sul banco degli imputati. Motivo? L’improprio passaggio che molti fanno nel sottopasso ferroviario che dalla periferia ovest di Melegnano collega con via Zuavi, strada dello shopping per antonomasia nonché “anticamera” del centro cittadino. “Sembra che dobbiamo essere noi giovani - dice Daniele Moca su Facebook - a dare il buon esempio, visto che i più grandi si ostinano a scendere in sella alla loro “potente” Graziella. Nel frattempo mamme col passeggino e anziani col bastone rischiano costantemente l’incolumità...”. Addirittura c’è chi prende in giro chi, diligentemente, scende dalla sella per condurre a mano la bicicletta come rimarca Alessandro Chinaglia “...già, quante parole mi sono preso quando scendevo, con la bicicletta a mano, da “fenomeni” che pensavano di fare downhill...”. Fondamentalmente si tratterebbe di una questione di rispetto e buon senso come afferma Roberta Ceva: “...le bici andrebbero portate a mano, da tutti. Io ho visto scontri con cadute di persone diversamente giovani. L’educazione e il senso civico non dovrebbero avere età...” ma a quanto pare non è da tutti se, come sottolinea Marina Ceccon “...quando io mi sono permessa di dire a una signora che avrebbe dovuto scendere dalla bicicletta, mi sono presa solo insulti...”. C’è chi fa dell’ironia sulla situazione come Ezio Mercanti “...alcuni spingono in discesa per non faticare in salita. Vedrei bene qualche segnale di divieto più concreto e, fuori dall’ufficialità, una sorta di “comitato” di accoglienza che talvolta si riunisca in cima alle rampe ad applaudire i più veloci...” e chi invece come Paola Belloni ritiene che quello della “convivenza” nel sottopasso non sia certo il problema più grave che ha Melegnano. Ezio Felisa, per finire, punta il dito senza mezzi termini contro i pedalatori: “... i ciclisti non conoscono la segnaletica. Inoltre sanno che basta avere una bicicletta per fare ciò che vogliono...”.