Pgt, passa la variante

SEGRATE / L’atto finale, che mette in sicurezza il territorio, arriva dopo un iter durato oltre un anno

Pgt, passa la variante

L’approvazione è la realizzazione di un sogno cominciato più di dieci anni fa

Gianluca Stroppa 26-07-2017 12:00

Il Consiglio comunale ha approvato la variante al Piano di Governo del Territorio. L’atto finale che mette in sicurezza il territorio arriva dopo un iter durato oltre un anno, durante il quale l’Amministrazione ha portato e discusso la sua idea di città in tutti i quartieri, durante gli incontri pubblici nei centri civici. Sono state accolte critiche e suggerimenti, con grande trasparenza, fino ad arrivare al testo definitivo approvato dopo l’adozione di un anno fa. Punti salienti del piano sono il consolidamento della scelta di qualificare il Golfo Agricolo come area di servizio a verde, la riduzione del peso insediativo di alcuni piani del passato (ad esempio Redecesio Ovest), l’integrazione nei grandi parchi sovra-comunali (tra cui il parco della Media Valle del Lambro e quello della Martesana), lo sviluppo della rete ecologica con nuovi filari, aree di naturalizzazione e recupero delle rogge abbandonate. La variante che sostituisce il Pgt del 2012 in parte annullato dal Consiglio di Stato perché carente sotto i profili ambientali, può sintetizzarsi nella riduzione del consumo di suolo e delle volumetrie, nell’introduzione di standard ambientali innovativi per le trasformazioni urbane nonché di norme per spostare i volumi da ambiti sensibili ad altri già consumati. “Si conclude il primo passo fondamentale per la salvaguardia di Segrate - dichiara il sindaco Paolo Micheli -. L’approvazione della variante al Pgt è la realizzazione di un sogno cominciato più di dieci anni fa. Il sogno di quanti, come i membri del Comitato per il Golfo Agricolo, hanno immaginato una Segrate diversa da tutte le altre città iper urbanizzate dell’hinterland milanese. I nostri figli vivranno in una città verde, ampia e unica. Davanti ad un mercato immobiliare ipertrofico, che costruisce volumi ingenti ovunque, senza preoccuparsi che siano realmente vendibili, lasciando palazzi vuoti e cantieri incompiuti, noi stabiliamo uno standard di qualità di vita invalicabile. Stop al cemento inutile e valorizzazione del nostro patrimonio più grande, ovvero il territorio. Non esiste altro modello di sviluppo se non quello sostenibile che pensa ai nostri figli e al loro futuro”. “È il Pgt dei segratesi - aggiunge l’assessore Roberto De Lotto - perché la città è di chi la vive. Grazie al lavoro degli uffici tecnici possiamo tornare a garantire una qualità della vita superiore a quella di città completamente urbanizzate. Con questo lavoro Segrate vuol diventare capofila di un nuovo modo di intendere lo sviluppo urbanistico: più rispetto per il valore del territorio, dello spazio e di chi lo abita”.