Ripristinare il controllo H24

MILANO / Via Sacile terra di nessuno

Ripristinare il controllo H24

C.F. 26-07-2017 12:00

Reintroduzione del servizio di controllo H24 della Polizia locale, intervento straordinario per lo sgombero degli accampamenti abusivi, pulizia dell’area e soprattutto: fare il punto della situazione su quello che succede all’interno del Centro di emergenza sociale. Lo chiede una delibera di giunta del Municipio 4 approvata giovedì scorso. In via Sacile da circa due anni è stato installato dal Comune di Milano un Centro di Emergenza Sociale (CES). L’apertura del servizio, secondo quanto dichiarato dall’allora assessore alla Sicurezza e coesione sociale Marco Granelli doveva avere, fra le altre finalità, anche quello di riportare legalità in una zona che negli ultimi anni aveva subito ‘numerose occupazioni abusive e abbandoni sistematici di rifiuti di ogni tipo’. Fenomeni entrambi ‘favoriti dal fatto che tale area si trova in una zona poco frequentata e la via Bonfadini è a fondo cieco e vicino all’intersezione di più ferrovie. L’area posta sul confine sud dei Mercati generali è sorgente di insicurezza urbana e di scavalcamenti furtivi per introduzioni illegali in Sogemi’. Lo stesso assessore, aveva anche garantito che sarebbe stato attivato ‘un presidio fisso di Polizia locale e nostri operatori 24 ore al giorno, per 365 giorni all’anno in quell’area’. Oggi, spiega il Presidente del Municipio 4, Paolo Guido Bassi, “la situazione dell’area è fortemente degradata. Fra le altre cose, si possono osservare: presenza di tende e accampamenti abusivi appena fuori dal CES; sporcizia e danneggiamenti al ponte di collegamento con Via Varsavia; ingressi e uscite non controllate in orario notturno; presenza di tende anche all’interno della struttura; musica ad alto volume durante orari serali e notturni (specialmente la domenica). Inoltre, non è più presente il controllo fisso della PL di fronte all’ingresso del Centro, assicurato a suo tempo dall’Amministrazione comunale. Di fatto - osserva - siamo in una ‘terra di nessuno’”. “Domenica sera, racconta Bassi, sono personalmente andato a fare un sopralluogo con alcuni consiglieri per constatare in prima persona quanto mi veniva segnalato dai cittadini della zona. Ci siamo potuti avvicinare solo fino a un certo punto, perché già a distanza siamo stati presi a male parole dai rom ‘disturbati’ dal solo fatto che fossimo da quelle parti. Sfido chiunque - continua il Presidente - a dire che la situazione da quelle parti sia ‘normale’ e soprattutto degna di una città come Milano… Per questo motivo, abbiamo chiesto di intervenire con urgenza per riportare legalità e decoro”.