Truffe, è previsto l’arresto

Il Parlamento ha deciso nei giorni scorsi di dare una stretta a quanti rubano indebitamente alle persone anziane

Truffe, è previsto l’arresto

Se approvata, la nuova legge punirà in modo più severo “chiunque con mezzi fraudolenti” approfitti dei soggetti deboli

Giovanni Abruzzo 26-07-2017 12:00

Da anni il nostro giornale (vedi L’eco di Milano n. 12 del 5 aprile scorso) denuncia il costante aumento di truffe a carico degli anziani, persone che loro malgrado sono costrette a vivere sole e indifese e per questo prede di individui senza scrupoli, che con le scuse più banali, entrano in casa e portano via soldi e preziosi. Con il mese di agosto alle porte e le città che si svuotano, il fenomeno si acuisce ancora di più. Dopo proteste e denunce alle istituzioni affinché intervengano, il Parlamento ha deciso nei giorni scorsi di dare una stretta a quanti rubano agli anziani. È pronta una legge che prevede l’arresto obbligatorio in flagranza (oggi è facoltativo), sospensione condizionale della pena subordinata alla riparazione del danno, pene più severe e sanzioni. Il disegno di legge, che modifica alcuni articoli del Codice penale, secondo la maggioranza dovrebbe essere approvato prima della pausa estiva, mentre a settembre sarà discusso in Senato. Se approvata la nuova legge punirà in modo più severo “chiunque con mezzi fraudolenti, approfitti di persone deboli che versano in situazione di vulnerabilità psicofisica in ragione dell’età avanzata, a dare o promettere indebitamente a sé o ad altri denaro, beni o altra utilità”. La punizione sarà esemplare; ci sarà la reclusione da due a sei anni e la multa da 400 fino a 3.000 euro. È previsto inoltre l’arresto obbligatorio per i truffatori colti sul fatto. Giustizia sarà fatta; coloro che raggirano e truffano una persona anziana, privandola dei loro beni e dei ricordi di una vita avranno la giusta pena. Mentre mancano pochi giorni ad agosto, con gli anziani ancora più soli, consigliamo di non aprire la porta di casa a sconosciuti o persone che fanno finta di conoscere abitudini della vittima e dei loro familiari, mentre per strada non aprire mai il portafoglio, ma tenere in tasca qualche euro per l’elemosina. E poi, al minimo sospetto chiamare le forze dell'ordine.