Una scoperta umanitaria

Storia & Cultura / Van Gogh: prima della pittura il suo impegno per gli ultimi. Studiò il Vangelo

Una scoperta umanitaria

Osmano Cifaldi 25-07-2018 12:00

Gli artisti, anche i più grandi ed equilibrati, non è che brillassero per fervore e zelo religioso. Non fu così per Vincent Van Gogh che prima di abbandonarsi all’arte del dipingere cercò di realizzare l’aspirazione di diventare “pastore” per dedicarsi ai miseri ed agli emarginati, a coloro che erano considerati gli scarti dell’umanità che vivevano di stenti e privazioni.

Decise di immergersi nello studio del Vangelo e della Bibbia frequentando regolari corsi di Teologia presso l’università di Amsterdam. Dall’aprile del 1849 nelle vesti di novello pastore calvinista predicò le sacre scritture ai minatori delle zone minerarie grigie e miserevoli. Il suo zelo religioso e comportamentale lo induceva a vestirsi approssimativamente, a dormire in pagliericci, a condividere la dura e miseranda vita dei minatori. Era ardentemente rivolto al riscatto di questi lavoratori cercando di assicurarli sulla realtà benefica del Vangelo.

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