Ricordando Gualtiero Marchesi

Il maestro della cucina italiana

Ricordando Gualtiero Marchesi

Clara Nese Scaglioni 16-05-2018 12:00

Ho provato una grande emozione e tanta tristezza quando dai giornali ho appreso la notizia della morte di Gualtiero Marchesi. 

Con questo importante personaggio della cucina italiana ho iniziato nel suo ristorante di Milano, in via Bonvensin Della Riva nel 1987, il mio personale percorso di appassionata studiosa della cucina e della sua storia. Ognuno di noi porta nel proprio Dna quanto appreso nella vita privata e, nel mio caso specifico, devo riconoscere che la famiglia nella quale sono nata ha molto influenzato le scelte poi sviluppatesi nella maturità. La mia mamma era un’insegnante originaria di Palermo e mio padre un importante funzionario dello Stato che veniva da un paese del Cilento, terra consacrata per la dieta mediterranea. Abitavamo a Piacenza dove i miei genitori svolgevano il loro lavoro. Alla mia mamma non piaceva cucinare; per lei la cucina non era una cosa importante e il tutto, anche per i suoi impegni con la scuola, era demandato alla donna di servizio. Mio padre, invece, avrebbe desiderato che in casa gli si cucinassero quei semplici piatti della sua terra, come le polpette di patate in umido o le melanzane imbottite, ma questo avveniva molto raramente. La nostra alimentazione, ricordo, era a base soprattutto di verdure di stagione. La mamma faceva il sugo con il pomodoro buono, gli struffoli per Natale, la pastiera per Pasqua, le cotolette e la carne alla pizzaiola.

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