Municipalizzate fallite. Chi sono i responsabili?

Da Rozzano a San Giuliano Milanese a pagare sono stati solo i dipendenti

Municipalizzate fallite. Chi sono i responsabili?

Roberto Fronzuti 14-03-2018 12:00

Si contano a centinaia le cosiddette municipalizzate (aziende a partecipazione pubblica; volute dai comuni) che sono in stato di insolvenza. Il caso più clamoroso è Roma, dove l’azienda che si occupa dei trasporti ha accumulato decine di miliardi di debito. Ma basta fare due passi è andare nella vicina San Giuliano Milanese, dove Genia, approdata al fallimento con un passivo di 47.625.426,30 euro svolgeva tutti i servizi per conto del Comune (immondizie, gas, manutenzioni ed eccetera). Ci spostiamo un po’ più a ovest, a Rozzano e ci troviamo di fronte il caso della società Api che si occupava di teleriscaldamento. Anche in questo caso si parla di decine di milioni di passivo; addirittura sarebbero stati inseriti nel passivo debiti per di 53 milioni nei confronti della sua partecipata Api; debito contestato dal Tribunale di Milano è passato in silenzio agli occhi dell’amministrazione comunale. Negli ultimi tre anni, lo Stato italiano ha versato 84miliardi nelle casse delle aziende a capitale pubblico (comuni, province e Regioni), buttandoli letteralmente dalle finestra. Le municipalizzate erano 8.000 nel nostro Paese e tante sono rimaste, anche se Renzi aveva promesso di ridurle a 1000. Impiegano capitali per 110 miliardi ed erogano servizi per appena 43miliardi. 

L’articolo intero è sull’Eco di questa settimana, acquistalo in edicola!